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Regolamento PPWR e Packaging: cosa cambia dopo la scadenza del 12 agosto e il ruolo chiave della marcatura industriale

Marking Products

Il percorso verso la transizione ecologica del packaging ha raggiunto una tappa determinante. Con l’avvio operativo del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation), la conformità del packaging cessa di essere una mera questione cartacea e investe direttamente le linee di produzione e confezionamento.

La prima scadenza chiave del 12 agosto ha fatto da spartiacque: dall’obbligo formale della Dichiarazione di Conformità (DoC) e del fascicolo tecnico, fino ai severi limiti sulle sostanze chimiche (come i PFAS a contatto con alimenti e la soglia di 100 mg/kg sui metalli pesanti per tutti i componenti, compresi inchiostri e adesivi).

In questo scenario delineato dalle linee guida europee, un elemento assume un ruolo centrale: la codifica e marcatura industriale. Marcare un lotto o un packaging non è più solo una prassi logistica interna, ma il punto d’incontro tra conformità normativa, sostenibilità e tracciabilità digitale.

1. Cosa impone il PPWR: dalla scadenza del 12 agosto verso la tracciabilità totale

Il quadro normativo introdotto dal PPWR trasforma radicalmente il modo in cui i produttori e gli utilizzatori di imballaggi (primari, secondari e da trasporto) gestiscono l’identificazione di prodotto:

  1. Dossier Tecnico e Dichiarazione di Conformità (DoC): Ogni tipologia di imballaggio immesso sul mercato deve essere coperta da un fascicolo tecnico aggiornato che certifichi composizione, provenienza e assenza di sostanze vietate.
  2. Limiti chimici su inchiostri e materiali (Art. 5): Massima attenzione alla composizione chimica di primer, inchiostri e solventi, i quali devono rispettare i limiti sui metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, cromo esavalente) per non compromettere la riciclabilità della matrice.
  3. Etichettatura Ambientale Armonizzata e Codici 2D (Art. 12): Verso l’obbligo di veicolare informazioni chiare sullo smaltimento e sul riciclo attraverso pittogrammi e supporti digitali (QR Code / GS1 Digital Link / DataMatrix).
  4. Tracciabilità degli imballaggi industriali e riutilizzabili: Casse, fusti, film, pallet e contenitori da trasporto richiedono marcature permanenti e resistenti ai cicli d’uso, per monitorare la catena di riutilizzo e prevenire gli sprechi.

2. Il ruolo strategico dei Marcatori Industriali nel rispetto del PPWR

Perché i marcatori industriali sono diventati strumenti indispensabili per rispondere al nuovo regolamento?

A. Stampa diretta ad alta risoluzione di QR Code e GS1 Digital Link

Il PPWR spinge verso la digitalizzazione delle informazioni sul packaging (in ottica di Digital Product Passport). I sistemi di codifica industriale consentono di stampare direttamente su astucci, film flessibili o cartoni codici 2D ad altissima definizione. In questo modo, l’etichetta ambientale e le schede di conformità possono essere consultate digitalmente tramite smartphone, riducendo le dimensioni degli imballaggi ed evitando lo spreco di supporti cartacei aggiuntivi.

B. Eliminazione del liner e delle etichette superflue (Case Coding PIJ)

Uno dei cardini del PPWR è la riduzione dei materiali di scarto e degli imballaggi composti. L’utilizzo di marcatori Inkjet ad Alta Definizione (PIJ) su imballaggi secondari e scatole di cartone elimina alla radice la necessità di applicare etichette adesive (e il relativo supporto in silicone/plastica da smaltire), rendendo il cartone 100% monomateriale e immediatamente riciclabile.

C. Formulazioni di inchiostri conformi, sicuri e MEK-Free

La restrizione sui metalli pesanti e sulle sostanze pericolose richiede consumabili certificati. Con le moderne tecnologie di Inkjet Continuo (CIJ Hitachi) e Thermal Inkjet (TIJ), le linee produttive possono utilizzare inchiostri conformi, ad asciugatura rapida e privi di sostanze tossiche (es. inchiostri MEK-Free ed ecocompatibili), garantendo che la stampa non alteri la riciclabilità del substrato primario o secondario.

D. Marcatura permanente ed ecologica tramite Laser

Per il packaging in vetro, metallo, plastiche rigide o imballaggi riutilizzabili industriali, la marcatura Laser (CO2, Fibra, UV) rappresenta la soluzione a impatto zero: indelebile, resistente a lavaggi o cicli termici e completamente priva di inchiostri o solventi di consumo.

3. Le soluzioni tecnologiche di Marking Products per la transizione al PPWR

Da oltre 30 anni, Marking Products affianca le aziende manifatturiere e del packaging nell’integrazione di sistemi di codifica all’avanguardia:

Conclusioni: trasformare la conformità in efficienza

La scadenza del 12 agosto ha aperto una nuova era per il packaging europeo. Adeguare le proprie linee di confezionamento non significa solo mettersi al riparo da sanzioni, ma cogliere l’opportunità per ottimizzare i costi operativi, snellire i processi e migliorare la sostenibilità aziendale.

Vuoi verificare se i tuoi sistemi di codifica sono pronti per le sfide del PPWR?

Il team di specialisti di Marking Products è a disposizione per effettuare un audit delle tue linee e consigliarti la tecnologia di marcatura più performante ed ecocompatibile.

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